Il Bassotto Tedesco

"Quale sarebbe una vita senza un cane,

molta gioia ci è stata lasciata,

così creato da Dio non senza motivo

il piccolo, buon ladro di cuori.

Mostra molto taglio in tutte le situazioni,

non sa niente che sia sbagliato, il piccolo gnomo

nel bene come nei brutti giorni

un bassotto non infrange mai la fedeltà."

Bassotto nano kaninchen standard Bassotto nano kaninchen standard

Teckel? Dackel? Dachshund? Qual è la differenza?

 

Spesso ci viene posta questa domanda e la risposta è abbastanza semplice: non ce n'è nessuna!! Il Teckel tedesco, chiamato anche Dackel o Dachshund, è conosciuto fin dal Medioevo. 

 

Se la vocazione di cacciatore del Bassotto è molto antica, il suo ruolo di cane da compagnia non è certo recente.

Si può dire che sia iniziato al tempo del suo passaggio dalla Germania all’Inghilterra. Nel 1839 la regina Vittoria incontra il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Indiscutibilmente, i cani preferiti dal principe le piacciono subito, dato che ne porta via con sé uno, il famoso Dashy. L’anno seguente, quando sposa il principe, questi è scortato da una muta di Bassotti.

In seguito, la regina Vittoria accordò i suoi favori a molte altre razze, che contribuì a imporre in Inghilterra, ma il Bassotto Tedesco è stato il suo primo ‘amore’. Così, parallelamente ai suoi successi di cacciatore in Germania, il Bassotto divenne un vero cane da compagnia in Gran Bretagna.

Dal 1866 lo si vede apparire nelle esposizioni inglesi. Nel 1873 il Kennel Club lo riconosce ufficialmente come razza (dopo l’esposizione al Crystal Palace). Il Club britannico, fondato nel 1881, è il primo del genere al mondo.

Si può, infine, osservare che in un’esposizione speciale della razza tenutasi nel 1886 con la partecipazione di ben duecento concorrenti, il primo campione fu un certo Maximus, allevato da William Arkwright.

Perciò Stanley Dengerfield non ha forse del tutto torto quando afferma che «l’Inghilterra può aspirare al ruolo maggiore nello sviluppo di questa razza, che le deve la popolarità mondiale di cui gode». È dall’Inghilterra che i Bassotti sono arrivati negli Stati Uniti e nel Canada, a partire dal 1870.

Infatti, dapprima un certo dottor Tawdel ne importò alcuni per la caccia, quindi W. Loeffer cominciò a esporne a partire dal 1880. 

Nel 1895 venne fondato il Club americano della razza.

Se gli Inglesi hanno avuto un ruolo maggiore nei paesi anglosassoni, per il resto del mondo bisogna ridare il Bassotto... alla Germania. In questo paese, la sua vocazione come cane da compagnia si è rapidamente affermata, come rivela questa raccomandazione di von Daake, scritta fin dal 1860: «Il Bassotto va allevato come un cane da caccia».

Il Club tedesco viene fondato nel 1888 da Emile Ilgner, al quale si deve la prima opera dedicata al Bassotto (nel 1896). Con Teckel, o Dachshund — i due termini erano ugualmente impiegati, con una preferenza per il primo al nord e per Dachshund al sud —, bisogna qui intendere principalmente il Bassotto a pelo raso, indubbiamente la varietà originale.

 

Tutti i segugi dalle orecchie pendenti delle regioni Tedesche, tornano al Bracken originale. Bracken, cani dalla canna piccola con le orecchie dalle orecchie cadenti, un naso eccellente e nitidezza del rasoio, che sono in grado di tracciare il sentiero del cervo per lunghi tratti anche nel boschetto e sono in grado di rintracciarlo, sono considerati gli antenati dei bassotti. Tutti i puntatori, cani da corsa, Dachsbracken, cani da caccia e, naturalmente, i Dachshunde sono quindi discesi dallo stesso antenato. Da Bracken sono state create continuamente razze di cani, che sono stati ripetutamente migliorati soprattutto per la caccia. Fuori da questi cani, l'attuale Teckel si è cristallizzato. 


Con l'introduzione degli starndard di razza alla fine del 19 ° secolo, iniziò il progetto di allevamento del bassotto. La maggior parte della popolazione era a pelo corto, perché anche conosciuta come il bassotto originale, solo marginalmente bassotti a pelo duro e in seguito i bassotti a pelo lungo sono stati menzionati. Il primo è stato creato a causa della pelosità più ruvida e del taglio apparentemente più grande rispetto al Dachshund originale incrociando terrier e pinscher, quest'ultimo a causa della pista più forte di intersezione di spaniel e setter. All'inizio non c'era alcuna distinzione tra Teckel e nano o Kaninchenteckeln.
 


Alla fine del 19 ° secolo, fu probabilmente avviato l'allevamento organizzato da nani e Kaninchenteckel. L'idea di base era la necessità di un cane da costituzione il più piccolo possibile, che fosse adatto per la caccia alle giovani volpi e soprattutto per la caccia sull'allora coniglio ancora esistente. Teckel particolarmente piccoli erano accoppiati l'uno con l'altro. 

Nella prima metà del 20 ° secolo, i segni della razza furono rinnovati, il Kaninchenteckel dovrebbe ora assomigliare al cugino di grandi dimensioni in forma fisica e proprietà Come un cane in miniatura era un cane con una circonferenza del torace fino a 35 cm e un peso di 4 kg e come un Kaninchenteckel a 30 cm di circonferenza del torace e un peso fino a 3,5 kg era considerato un cane in miniatura. Il teckel standard non deve superare 10 kg e 47 cm di circonferenza del torace. Il Dachshund nano è solo una forma di transizione al più piccolo coperchio di Kaninchenteckel possibile. Dopo la guerra, il peso delle coperture di nani e Kaninchenteckel fu abolito. Per lungo tempo, le diverse razze furono registrate in un libro genealogico comune e solo i tipi di pelo furono distinti. 

Dagli anni '80, le tre taglie sono registrate in libri genealogici separati e sono quindi considerate razze separate. Ad esempio, su tre tipi di pelo, sono state sviluppate nove razze di Teckel. 

 

 

Alla fine del XVIII secolo questi incroci portarono alla comparsa di una stirpe ben definita e rinomata, grazie al lavoro di un certo A. W. Leopold Wöpke, da cui il nome di "razza di Wöpke" dato a questi Bassotti a pelo lungo. Sembra, tuttavia, che questa corrente di sangue sia press’a poco scomparsa alla fine del XIX secolo.

La "razza di Rangger", dal nome di Joseph Rangger, della casa reale di Baviera, era pure un Bassotto a pelo lungo. Il re Massimiliano I di Baviera (1756-1825) apprezzava molto questo tipo di cane, che Rangger migliorò a partire dal 1858 e che sembra essere all’origine dalla maggior parte dei primi Bassotti a pelo lungo iscritti nei registri di un club speciale, riservato a questa varietà nel 1888.

Questo club peraltro venne rapidamente assorbito dal Club del Teckel. Uno dei primi allevatori fu il barone von Cram. Si può supporre che il Bassotto a pelo duro sia almeno così antico, ma è giocoforza constatare che i suoi antecedenti sono ben più incerti.

Tuttavia, tenendo presente la caccia al tasso, probabilmente non si è tardato a notare gli effetti benefici di incroci con Pinscher a pelo duro, a ragione rinomati per il mordente e l’animosità — questi cani, a lungo chiamati "griffoni di scuderia", hanno ricevuto in seguito il nome di Schnauzer (divenuto ufficiale nel 1907).

La prima menzione di un Bassotto a pelo duro risale al 1883: a quel tempo il capitano von Wardenburg espose un soggetto chiamato Mordax, noto come il risultato di un incrocio con un Pinscher a pelo duro.

In seguito la selezione di questa varietà ha fatto ricorso allo Schnauzer propriamente detto e anche a Terrier britannici (in particolare al Dandie Dinmont e forse allo Scottish).

Per un certo tempo, alcune particolarità di questi cani (la statura più alta sulle zampe dello Schnauzer, il pelo ‘morbido’ e il ciuffo sul cranio del Dandie) hanno potuto ripresentarsi nel Bassotto a pelo duro, ma questa varietà dopo numerosi decenni si è perfettamente stabilizzata.

Il primo standard della razza risale all’8 maggio 1925.

Si può notare che prevedeva tre taglie:

Kaninchenteckel (Kt), BU fino a 30 cm, peso circa 3,5 kg 
Zwergteckel (Zw), BU fino a 35 cm, peso circa 4 - 5 kg 
(Normale) Teckel (T), BU da 35 cm, peso massimo circa 9 kg 

Tutti i Teckel sono cani a canna corta, lunghi, bassi ma compatti. Sono molto atletici nella figura. Quindi non dovrebbero essere grassi o ossuti e magri. Sono molto flessibili nelle loro capacità motorie, sono veloci e agili. La testa è allungata, l'espressione del viso è quasi sempre interessata e attenta. Il Teckel dovrebbe essere gentile e amichevole e non spaventato o aggressivo. Vuole essere coraggioso contro la caccia e contro il gioco. Tranquillo e amichevole per le persone e altri cani. Il Teckel è un cane di famiglia universale, intelligente e caro. Allo stesso tempo un appassionato aiuto alla caccia duraturo, dal naso sottile, agile, trasparente e versatile. Oltre al loro audace lavoro sotterraneo, mostrano un eccellente lavoro sulla terra, come nella caccia in agguato, nella navigazione, sulla pista e in alcuni casi su e nell'acqua. Tutti e tre i tipi di pelo, se derivati ​​da potenti tribù, sono in grado di eseguire prestazioni di caccia altrettanto buone. Anche le varietà più piccole, i nani e Kaninchenteckel, mostrano molta passione durante la caccia. Il Teckel è il più piccolo cane da caccia tedesco in una famiglia ideale è un ottimo cane da compagnia. Soprattutto l'alta intelligenza, la risoluta flessibilità e la loro docilità caratterizzano il nostro Teckel. Sono facili da pulire e quindi anche buoni da portare in viaggio. Teckel ha un comportamento sociale pronunciato e un'alta adattabilità. Possono essere membri della famiglia a pieno titolo con un atteggiamento appropriato. Non è raro che un Teckel abbia più di 15 anni.

 

Dopo la seconda guerra mondiale, l'allevamento tedesco ha avuto uno sviluppo considerevole, toccando 10.000, 15.000 e poi 20.000 nascite e oltre all’anno. Al punto che la razza ha figurato come il cane più apprezzato in Germania subito dopo il Pastore Tedesco.

Come sempre, questo allevamento si è orientato verso una selezione molto rigorosa e ha prodotto linee di grande valore, capaci di brillare in tutte le discipline della caccia alla tedesca. Ed è noto che, in materia di polivalenza dei cani da caccia, i Tedeschi hanno esigenze molto precise e definite.

Ciò non toglie che in Germania si sia pure conosciuto un allevamento di massa, i cui intenti erano altri che la caccia. I suoi prodotti, che non erano necessariamente riconosciuti dal V.D.H. (Verband für Hundwesen, l’equivalente del nostro E.N.C.I.), erano iscritti da organismi ufficiosi, non accettati dalla Federazione cinofila internazionale.

Questo fenomeno ha avuto una grande importanza per il numero di questi cani che sono stati esportati, in particolare verso la Francia, durante gli anni Sessanta, quando la moda del Bassotto raggiunse il suo apice in territorio transalpino.

Un esempio può dare un’idea dello sviluppo dell’allevamento del Bassotto in Germania: il piccolo villaggio di Gerweiss, al centro di una delle principali zone di ‘produzione’ del Bassotto, ha potuto contare, in un certo periodo, quasi cinquecento allevatori specializzati nel Bassotto su ottocento abitanti!

Sempre a proposito della situazione della razza nel suo paese d’origine, è necessario fare un’altra osservazione: alla fine degli anni Trenta, la varietà a pelo raso era già raggiunta, se non addirittura superata, dalle altre.

Questa evoluzione si è accentuata negli anni Sessanta con uno sviluppo significativo del Bassotto a pelo duro e soprattutto un boom di quello a pelo lungo. Attualmente, il Pelo Duro è diventato la varietà più diffusa, e gli effettivi del Pelo Raso sono dieci o dodici volte meno di quelli delle altre due varietà.

Il Bassotto è ospite in terra di Francia dal 1900, quando i primi esemplari hanno cominciato a essere esposti. A lungo, il Bassotto vi è rimasto come cane per intenditori, cinofili o cacciatori, il cui scopo era di produrre bei cani derivati dalle migliori correnti di sangue e al contempo capaci di distinguersi nelle prove di caccia sottoterra.

Dopo la seconda guerra mondiale, gli appassionati di questo cane si sono interessati anche alle altre utilizzazioni previste nel suo paese di origine. È così che, a partire dal 1961, grazie in particolare all’opera di R. Depoux, sono state organizzate prove per ‘seguire la traccia di lepre latrando’, per ‘ricerca di un grosso capo di selvaggina ferito’, di ‘lavoro nel bosco’.

Queste prove, peraltro, sono state riconosciute dal Club tedesco e sono una testimonianza della perfetta collaborazione e identità di vedute tra le associazioni francese e tedesca.

Va segnalato, peraltro, che il Club francese è stato uno dei primi a dotarsi di una segreteria permanente, la cui organizzazione si è dimostrata sufficientemente solida per assicurare in particolare la gestione di un Libro delle origini di lavoro, strumento indispensabile per ogni sforzo razionale di selezione in questo settore.

Il Club ha saputo anche mettere a punto l’identificazione mediante tatuaggio (al posto dell’impronta nasale), metodo che è stato adottato dai pubblici poteri soltanto molto tempo dopo! Affermare che l’allevamento francese del Bassotto è rapidamente arrivato a un alto livello qualitativo corrisponde pertanto perfettamente al vero.

Parallelamente, il Bassotto — e principalmente la varietà a pelo raso — ha raggiunto un livello di notevole successo. Numerose personalità dello spettacolo hanno adottato questo cane dalla figura divertente e radicalmente diversa da quella di tutti gli altri cani, contribuendo così alla sua popolarità.

Beninteso, questo entusiasmo ha avuto come conseguenza la comparsa di soggetti la cui sovrabbondanza uguagliava la mediocrità, nonché di equivoci derivati da ignoranza a riguardo del vero temperamento del Bassotto.

Ed è una misera consolazione riconoscere che questa situazione si è ripetuta in numerosi altri paesi, compresa — come si è visto — la Germania. Non vi è dubbio che la caccia non costituisca l’unica utilizzazione del Bassotto, e neppure il suo sbocco esclusivo.

 

Una definizione precisa può essere trovata nella norma FCI 148

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